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Chiesa parrocchiale
di Santa Maria Assunta (Collepepe)
Collocata all’interno
delle mura castellane, ha subito nel corso dei secoli più di un
restauro, che ne ha alterato l’aspetto originario. Al suo interno
sono custodite due tele: una “Madonna del Carmine (…)” ad opera di
un pittore del XVIII secolo e l’altra raffigurante i “Santi Emanuele
e Vito” attribuita ad un altro pittore della stessa epoca, Emauele
Alfani.
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Chiesa della Madonna
del Buon Consiglio
Il dipinto, ad opera di un pittore della fine del quattrocento, è
visibile sulla parete destra della chiesa intitolata alla Madonna del
Buon Consiglio, eretta appena fuori il castello di Collepepe.
Si tratta di un affresco trasportato, con integrazioni a tempera, e ciò
conferma la tradizione vocale che vuole la Maestà (detta Madonna di San
Martino) proveniente da un'edicola, che sorgeva lungo l'attuale via del
Convento, da cui fu asportata, forse col supporto murario e certo a
prezzo di qualche mutilazione.
< Madonna col
Bambino
> visualizza l'immagine ingrandita
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"Le
Carceri", particolare dell'interno |
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"Le
Carceri" (Locum cementicium)
I resti del rudere ad oggi conosciuto con il nome "Le
Carceri" testimoniano la presenza dei Romani nel territorio di
Collazzone nell'epoca tardo Imperiale (I secolo d.C.).
Ciò che rimane ad oggi sono delle cisterne per la raccolta d'acqua,
realizzate a servizio delle terme di una villa romana, oppure utilizzate
dal sistema idrico di un consistente insediamento abitativo risalente a
tale epoca.
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