Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo - Collazzone

 

Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo vista da Piazza Umberto I

 

 

Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo

Di recente fondazione, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo venne a sostituire l’antica parrocchiale, fondata nel 1671; dell’originaria struttura conserva il campanile settecentesco, costruito su uno dei torrioni del castello ed ancora visibile dietro l’abside della chiesa nuova.
Una lunga serie di interventi di rifacimento e di ampliamento attraverso i due secoli successivi, veniva finalmente completata (e portata allo stato attuale) nel 1902; la sua struttura evidenzia una commistione tra elementi di architettura umbra e materiali propri di quella lombarda, secondo uno stile gothic revival abbastanza in voga in quel periodo; una particolarità è la facciata principale realizzata sul modello del San Francesco al Prato di Perugia.
L’ultimo importante intervento è il restauro della facciata principale, in contemporanea alla pavimentazione della piazza principale di Collazzone (vedi foto).

 

Madonna col Bambino - XIII  

Madonna col Bambino

La madonna lignea policroma è il reperto artistico più antico del Comune di Collazzone. È custodita nella Chiesa Parrocchiale di Collazzone, all’interno di una cripta appositamente allestita, dove è stata collocata in seguito al recente restauro, che ne ha restituito l’originario splendore e valore artistico.Gli studiosi ritengono che l’opera sia stata realizzata da un intarsiatore umbro nella seconda metà del XIII secolo, (misura 105x35x18 centimetri), nell’ambito di una movimento artistico piuttosto diffuso, in quel periodo, nel centro Italia.

 

 

 

<  Madonna col Bambino - XIII Secolo 
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San Carlo Borromeo

San Carlo Borromeo 

La tela che ritrae San Carlo Borromeo (misura 200 x 270 centimetri) è datata nell’anno 1615, ed è opera del pittore Pietro Paolo Sensini (Todi, 1555 ca. – notizie fino al 1632); il cardinale milanese, baluardo della controriforma, è rappresentato “di tre quarti” in preghiera del crocefisso, sullo sfondo di un paesaggio, secondo uno stile piuttosto ricorrente dell’autore tuderte.Originariamente la tela si trovava nella chiesa di S. Maria delle Grazie, mentre oggi è custodita nella Sala Parrocchiale di Collazzone. 

 

 

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Crocefisso fra i santi Michele arcangelo e Carlo Borromeo  

 

 

Crocefisso (fra i santi Michele arcangelo e Carlo Borromeo)

Il dipinto risulta citato da un inventario del 1774 e, pur senza datazione e firma, è stato assegnato a Bartolomeo Barbini (Montepulciano, 1580/’85 – 1645); l’artista era considerato interprete, insieme al tuderte Polinori, di uno stile definito “integralismo postridentino” sostenuto, in quell’epoca, dalla committenza ecclesiastica.
La tela misura 210x160 centimetri ed è oggi custodita nella Sala Parrocchiale di Collazzone.

 

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  Adorazione di pastori   

 

 

Adorazione dei pastori

La tela, ora conservata negli ambienti della casa parrocchiale di Collazzone, è datata all’anno 1628, ed è opera del pittore Pietro Paolo Sensini (Todi, 1555 ca. – notizie fino al 1632); secondo la critica, il pittore, ormai settantenne, mostra un ulteriore arricchimento artistico, compiacendosi di brani di natura morta e della descrizione di animali al seguito dei due pastori.
La tela misura 210x140 centimetri ed è oggi custodita nella Sala Parrocchiale di Collazzone.

 

 

 

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Il Convento di San Lorenzo

Il Convento di San Lorenzo (visto dalla strada provinciale)

 

 

Convento di San Lorenzo

Sede Benedettina dal 1227 e poi Francescana dal 1236, il convento di San Lorenzo, situato poco distante dalle mura del castello di Collazzone, vide iniziare nel 1370 un lungo periodo di perdita di ruolo e di abbandono, a causa della bolla papale di Urbano V, che ordinava il trasferimento tra le mura del castello della sede del Convento, a causa delle razzie frequenti in quell’epoca. Il Convento passava in proprietà del demanio pubblico durante il periodo napoleonico e già nel 1806 figura spettante ad un privato, Antonio Gervasi.
Il convento è composto da un massiccio corpo di fabbrica in muratura (destinato ad alloggio per le monache) e da una chiesa, contemporanea al convento stesso: ritenuto di origine romanica, una conferma è data dalla struttura della cripta sotterranea (dove, secondo la tradizione, morì Jacopone da Todi nella notte di Natale del 1306), costruita secondo uno stile tipico dei secoli X, XI.

Bibliografia e fonti:

Collazzone - Catalogo delle Opere d'Arte - Editore Ediart - Todi - 1999
Collazzone - Arte e Natura in Umbria -  Comune di Collazzone, 1998

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